Canti di OFFERTORIO
Accogli i nostri doni, Dio dell’universo,
in questo misterioso incontro col tuo Figlio.
Ti offriamo il pane che tu ci dai:
trasformalo in te, Signor.
Benedetto nei secoli il Signore,
infinita sorgente della vita.
Benedetto nei secoli,
benedetto nei secoli.
Accogli i nostri doni, Dio dell’universo,
in questo misterioso incontro col tuo Figlio.
Ti offriamo il vino che tu ci dai:
trasformalo in te, Signor.
Accogli nella tua bontà
i doni che oggi noi ti offriam;
e fa’ che al mondo noi possiam
essere segno di unità.
Noi ti lodiam per la tua fedeltà:
la tua bontà è alta più del ciel.
Noi ti doniam la nostra povertà,
che trasformerai in gioia e carità.
In te, Signor, rifugio noi troviam:
tu sei per noi via, vita e verità.
Ravviva in noi la fiamma del tuo amor,
con la gioia che tu solo sai donar.
Accogli, Signore, i nostri doni
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà
e la tua grandezza.
Noi ti offriamo le cose
che tu stesso ci hai dato
e tu in cambio donaci,
donaci te stesso.
Benedetto sei tu, Signore,
benedetto il tuo santo nome.
Alleluia, Alleluia.
Tu che hai fatto il cielo e la terra,
Dio grande, Dio eccelso,
tu, re potente, benedetto sei tu.
Tu che sei nostro Salvatore,
tu che doni gioia e vita,
tu, Dio Santo, benedetto sei tu.
Tu che sei grande nell’amore,
tu, Signore di misericordia,
tu, Dio clemente, benedetto sei tu.
Nebbia e freddo,
giorni lunghi e amari,
mentre il seme muore.
Poi il prodigio,
antico e sempre nuovo,
del primo filo d’erba.
E nel vento dell’estate
ondeggiano le spighe:
avremo ancora pane.
Benedici, o Signore,
questa offerta che portiamo a te.
Facci uno come il pane,
che anche oggi hai dato a noi.
Nei filari,
dopo il lungo inverno,
fremono le viti.
La rugiada
avvolge nel silenzio
i primi tralci verdi.
Poi i colori dell’autunno
coi grappoli maturi:
avremo ancora vino.
Benedici, o Signore,
questa offerta che portiamo a te.
Facci uno come il vino,
che anche oggi hai dato a noi.
Sull’altare della croce,
Agnello immolato,
dal fuoco dell’amore
il tuo corpo bruciato,
al Padre hai offerto
come incenso gradito,
ai fratelli hai donato
come pane di vita.
Dall’amore macinati,
come chicchi di grano,
il tuo Spirito ci renda, o Padre,
pane di fraternità.
Sull’altare della croce,
Agnello immolato,
dal fuoco dell’amore
il tuo corpo bruciato,
al Padre hai offerto
come incenso gradito,
ai fratelli hai donato
come pane di vita.
Dal Vangelo trasformati,
come uva nel tino,
il tuo Spirito ci renda, o Padre,
dono per l’umanità.
Sull’altare della croce,
Agnello immolato,
dal fuoco dell’amore
il tuo corpo bruciato,
al Padre hai offerto
come incenso gradito,
ai fratelli hai donato
come pane di vita.
Dalla grazia rinnovati,
come incenso nel fuoco,
il tuo Spirito ci renda, o Padre,
segno della santità.
Sull’altare della croce,
Agnello immolato,
dal fuoco dell’amore
il tuo corpo bruciato,
al Padre hai offerto
come incenso gradito,
ai fratelli hai donato
come pane di vita.
Vogliamo vivere, Signore,
offrendo a te la nostra vita;
con questo pane e questo vino
accetta quello che noi siamo.
Vogliamo vivere, Signore,
abbandonati alla tua voce,
staccati dalle cose vano,
fissati nella vita vera.
Vogliamo vivere come Maria,
l’irragiungibile, la Madre amata,
che vince il mondo con l’amore,
e offrire sempre la tua vita,
che viene dal Cielo.
Accetta dalle nostre mani,
come un offerta a te gradita,
i desideri di ogni cuore,
le ansie della nostra vita.
Vogliamo vivere, Signore,
accesi dalle tue parole,
per riportare in ogni uomo
la fiamma viva del tuo amore.
fissati nella vita vera.
In questo pane noi riceviamo
il vero corpo del Salvatore
che si fa cibo per tutti noi.
Con questo pane, con questo vino,
Gesù Signore dimora in mezzo a noi:
è la salvezza offerta ad ogni uomo.
In questo vino noi riceviamo
il vero sangue dell’alleanza
che è bevanda per tutti noi.
Con questo pane, con questo vino,
Gesù Signore dimora in mezzo a noi:
è la salvezza offerta ad ogni uomo.
Su questa mensa noi celebriamo
il sacrificio del Redentore
che ci consacra nel suo amore.
Con questo pane, con questo vino,
Gesù Signore dimora in mezzo a noi:
è la salvezza offerta ad ogni uomo.
Cosa offrirti, o Dio? Cosa posso darti?
Eccomi, son qui davanti a te.
Le gioie ed i dolori, gli affanni di ogni giorno,
tutto voglio vivere in te.
Accetta, mio Re, questo poco che ho,
offro a te la mia vita.
Gioia è per me far la tua volontà,
il mio unico bene sei solo tu, solo tu.
Vengo a te, mio Dio, apro le mie braccia,
che la tua letizia riempirà.
Rinnova questo cuore perché ti sappia amare
e nella tua pace io vivrò.
Dov’è carità e amore, qui c’è Dio.
Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, Amore:
godiamo esultanti nel Signore!
Temiamo ed amiamo il Dio vivente
e amiamoci tra noi con cuore sincero.
Noi formiamo qui riuniti un solo corpo,
evitiamo di dividerci tra noi.
Via le lotte maligne, via le liti,
e regni in mezzo a noi Cristo Dio.
Chi non ama resta sempre nella notte
e dall’ombra della morte non risorge:
ma se noi camminiamo nell’amore,
noi saremo veri figli della luce.
Nell’amore di colui che ci ha salvato,
rinnovati dallo Spirito del Padre,
tutti insieme sentiamoci fratelli
e la gioia diffondiamo sulla terra.
Imploriamo con fiducia il Padre Santo
perché doni ai nostri giorni la sua pace:
ogni popolo dimentichi i rancori,
ed il mondo si rinnovi nell’amore.
Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio.
E sarà gioia immensa, gioia vera:
durerà per tutti i secoli, senza fine.
Frutto della nostra terra,
del lavoro di ogni uomo,
pane della nostra vita,
cibo della quotidianità.
Tu, che lo prendevi un giorno,
lo spezzavi per i tuoi,
oggi vieni in questo pane,
cibo vero dell’umanità.
E sarò pane e sarò vino,
nella mia vita, nelle tue mani.
Ti accoglierò dentro di me,
farò di me un’offerta viva,
un sacrificio gradito a te.
Frutto della nostra terra,
del lavoro di ogni uomo,
vino delle nostre vigne
sulla mensa dei fratelli tuoi.
Tu, che lo prendevi un giorno,
lo bevevi con i tuoi,
oggi vieni in questo vino,
e ti doni per la vita mia.
Guarda questa offerta,
guarda noi, Signor.
Tutto noi t’offriamo
per unirci a te.
Nella tua messa,
la nostra messa;
nella tua vita,
la nostra vita. [2 volte]
Che possiamo offrirti,
nostro Creator?
Ecco il nostro niente,
prendilo, Signor.
Ecco quel che abbiamo,
nulla ci appartiene ormai.
Ecco i frutti della terra,
che tu moltiplicherai.
Ecco queste mani:
puoi usarle, se lo vuoi,
per dividere nel mondo
il pane che tu hai dato a noi.
Solo una goccia hai messo
fra le mani mie,
solo una goccia che tu ora chiedi a me,
una goccia che, in mano a te,
una pioggia diventerà
e la terra feconderà.
Ecco quel che abbiamo,
nulla ci appartiene ormai.
Ecco i frutti della terra,
che tu moltiplicherai.
Ecco queste mani:
puoi usarle, se lo vuoi,
per dividere nel mondo
il pane che tu hai dato a noi.
Le nostre gocce, pioggia
fra le mani tue,
saranno linfa di una nuova civiltà
e la terra preparerà
la festa del pane che
ogni uomo condividerà.
Ecco quel che abbiamo,
nulla ci appartiene ormai.
Ecco i frutti della terra,
che tu moltiplicherai.
Ecco queste mani:
puoi usarle, se lo vuoi,
per dividere nel mondo
il pane che tu hai dato a noi.
Sulle strade, il vento
da lontano porterà
il profumo del frumento,
che tutti avvolgerà.
E sarà l’amore
che il raccolto spartirà
e il miracolo del pane
in terra si ripeterà.
La nostra offerta, Signore,
è davanti a te.
Accettala, è un dono d’amore,
noi speriamo in te.
Sentiamo che il nostro dolore
uniti a te svanirà.
Più senso ora avrà la mia umanità,
per amarti in eterno.
Se sparse sui colli le spighe
con amore abbiam
unito in un unico pane
che doniamo a te,
sentiamo che in te la tua Chiesa
un unico corpo sarà.
Più senso ora avrà morire per te,
per averti in eterno.
La vite ed i tralci fioriti
tanto tempo abbiam
atteso che dessero frutto
per offrirlo a te.
Sentiamo che tu stai aspettando
un frutto che nasca da noi.
Più senso ora avrà la vita con te,
per cantarti in eterno.
Ed oggi risorgi, Signore,
proprio in mezzo a noi.
Nel cuore è fiorito l’amore
come offerta a te.
Sentiamo che in noi la tua vita
degli uomini nuovi ci fa.
Più senso ora avrà il cielo quaggiù,
per lodarti in eterno.
Ho creduto anche quando ho detto:
sono molto disgraziato!
Ho detto nella mia afflizione:
ogni uomo è falso!
Ma il Signore mi ha tratto dalla morte
ricordando la sua misericordia
ed ora torna al tuo riposo, anima mia.
Che cosa posso rendere al Signore
per il bene che mi ha fatto?
Prenderò, innalzerò, prenderò, innalzerò
la coppa di salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Io ti offro di grazie un sacrificio
gridando il tuo nome, mio Signore
perché ti sei rivolto alla mia sorte
e mi hai salvato.
La mia preghiera innalzo fino a te
insieme a tutta la tua Chiesa,
camminerò alla tua presenza in mezzo ai vivi.
Preziosa è agli occhi del Signore
la morte dei suoi figli.
Prenderò, innalzerò, prenderò, innalzerò
la coppa di salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Mi hanno avvolto i lacci della morte,
mi han sorpreso le strette del destino,
ho invocato il nome del Signore
e mi ha salvato.
Anima mia torna al tuo riposo,
camminerai al cospetto del Signore,
negli atri della casa del tuo Dio, il Dio dei vivi.
Che cosa posso rendere al Signore
per il bene che mi ha fatto?
Prenderò, innalzerò, prenderò, innalzerò
la coppa di salvezza
e invocherò il nome del Signore.
O Signore, prendi questo pane:
cambialo, trasformalo,
perché diventi il Corpo tuo santo.
O Signore, prendi questo vino:
cambialo, trasformalo,
perché diventi il Sangue tuo divin.
O Signore, prendi i nostri cuori:
cambiali, trasformali,
perché diventino tua gloria.
O Signore, prendi le nostre vite…
O Signore, prendi le nostre mani…
O Signore, prendi le nostre pene…
O Signore, prendi le nostre gioie…
Tra le mani non ho niente,
spero che mi accoglierai:
chiedo solo di restare accanto a te.
Sono ricco solamente
dell’amore che mi dai:
è per quelli che non l’hanno avuto mai.
Se mi accogli, mio Signore,
altro non ti chiederò
e per sempre la tua strada
la mia strada resterà.
Nella gioia e nel dolore,
fino a quando tu vorrai,
con la mano nella tua camminerò.
Io ti prego con il cuore,
so che tu mi ascolterai:
rendi forte la mia fede più che mai.
Tieni accesa la mia la luce
fino al giorno che, tu sai,
con i miei fratelli incontro a te verrò.
Se mi accogli, mio Signore,
altro non ti chiederò
e per sempre la tua strada
la mia strada resterà.
Nella gioia e nel dolore,
fino a quando tu vorrai,
con la mano nella tua camminerò.
Una notte di sudore
sulla barca in mezzo al mare
e mentre il cielo si imbianca già
tu guardi le tue reti vuote.
Ma la voce che ti chiama
un altro mare ti mostrerà
e sulle rive di ogni cuore
le tue reti getterai.
Offri la vita tua come Maria
ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo,
servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
Avanzavi nel silenzio
fra le lacrime e speravi
che il seme sparso davanti a te
cadesse sulla buona terra.
Ora il cuore tuo è in festa
perché il grano biondeggia ormai,
è maturato sotto il sole,
puoi riporlo nei granai.
Offri la vita tua come Maria
ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo,
servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
Nella terra baciata dal sole,
lavorata dall’umanità,
nasce il grano ed un pezzo di pane,
che Gesù sull’altare si fa.
Nelle vigne bagnate di pioggia,
dal sudore dell’umanità,
nasce l’uva ed un sorso di vino,
che Gesù sull’altare si fa.
Con la vita di tutta la gente,
noi offriamo a te, Padre e Signore,
il dolore e la gioia del mondo:
tu raccogli e trasformi in Gesù.