Canti per l'AVVENTO
O cieli, piovete dall’alto!
O nubi, mandateci il Santo!
O terra, apriti, o terra, e germina il Salvator.
Siamo il deserto, siamo l’arsura:
maranathà, maranathà!
Siamo il vento, nessuno ci ode:
maranathà, maranathà!
Siamo le tenebre, nessuno ci guida:
maranathà, maranathà!
Siam le catene, nessuno ci scioglie:
maranathà, maranathà!
Siamo il freddo, nessuno ci copre:
maranathà, maranathà!
Siamo la fame, nessuno ci nutre:
maranathà, maranathà!
Siamo le lacrime, nessuno ci asciuga:
maranathà, maranathà!
Siamo il dolore, nessuno ci guarda:
maranathà, maranathà!
Vieni, Signore Gesù,
il mondo ha bisogno di te! [2 volte]
Al mondo manca la vita: tu sei la vita.
Vieni, Signore Gesù, vieni Signore Gesù!
Al mondo manca la luce: tu sei la vita.
Vieni, Signore Gesù, vieni Signore Gesù!
Al mondo manca la pace: tu sei la vita.
Vieni, Signore Gesù, vieni Signore Gesù!
Al mondo manca l’amore: tu sei la vita.
Vieni, Signore Gesù, vieni Signore Gesù!
Il mondo cammina a tentoni,
cercando qualcosa di più:
cercando qualcosa di te.
Vieni, Signore Gesù!
Canti per il NATALE
Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar,
tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle genti,
pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor,
tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle genti,
pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello Redentor!
Tu disceso a scontare l’error,
tu sol nato a parlare d’amor,
luce dona alle genti,
pace infondi nei cuor!
Dio si è fatto come noi,
per farci come lui.
Vieni Gesù, resta con noi, resta con noi!
Viene dal grembo di una donna,
la Vergine Maria.
Tutta la storia lo aspettava,
il nostro Salvatore.
Egli era un uomo come noi,
e ci ha chiamato amici.
Egli ci ha dato la sua vita,
insieme a questo pane.
Noi, che mangiamo questo pane,
saremo tutti amici.
Noi, che crediamo nel suo amore,
vedremo la sua gloria.
Vieni Signore, in mezzo a noi,
resta con noi per sempre.
Fermarono i cieli la loro armonia,
cantando Maria la nanna a Gesù.
Con voce divina la Vergine bella,
più vaga che stella, diceva così.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Tremò l’universo di gioia infinita
e, come rapita, la terrà ascoltò.
La notte s’accese di vivo splendore
e il canto d’amore ovunque echeggiò.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
La luce più bella negli occhi brillava,
sul viso sembrava divino splendor.
La mamma felice di un bimbo divino
gridava il suo amore cantando così.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Mio Figlio, mio Dio, mio caro tesoro,
tu dormi e io moro per tanta beltà.
Dormendo, mio Bene, tua madre non miri,
ma l’aura che spiri è fuoco per me.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Begli occhi, serrati voi pur mi ferite:
or, quando v’aprite, per me che sarà?
Le guance di rose mi rubano il core,
o Dio, che sì more quest’alma per te!
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Mi sforza a baciarti un labbro sì raro:
perdonami, caro, non posso più, no.
Si tacque ed al petto, stringendo il Bambino,
al volto divino un bacio donò.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Si desta il Diletto e, tutto amoroso,
con occhio vezzoso la Madre guardò.
O Dio, alla Madre quegli occhi, quel guardo
fu strale, fu dardo che l’alma ferì!
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
E tu non languisci, o dur’alma mia,
vedendo Maria languir per Gesù?
Che aspetti, che pensi? Ogni altra bellezza
è fango, è bruttezza; risolviti orsù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Sì, sì, che trionfa amor nel mio seno;
sì, sì, vengo meno per doppia beltà.
Se tardi v’amai, Bellezze divine,
ormai senza fine per voi arderò.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Il Figlio e la Madre, la Madre col Figlio,
la rosa col giglio quest’alma vorrà.
La pianta col frutto, il frutto col fiore
saranno il mio amore, né altro amerò.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
E gli Angeli santi facevano bei cori,
guidando i pastori al Bimbo Gesù.
Nell’umil presepio si fece mattino:
la Madre e il Bambino splendevan d’amor.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Dormi, dormi, fai la ninna nanna, Gesù.
Nella tua casa, Maria, ho respirato il tuo “sì”:
una proposta d’amore Dio ti getta nel cuore.
E l’Infinito s’incarna, scende il silenzio il mistero:
voce che viene dal cielo per noi, nuovo cammino per l’uomo.
E questo rischio di Dio vivi con umile fede:
sei riempita di vita, vesti di carne l’Amore.
Ed il tuo niente materno parla e ascolta l’Eterno:
generi Cristo, lo adori, egli è Dio, luce per il mondo mio.
Insieme a te, Maria, incarneremo Dio:
speranza eterna in te, oggi divino in noi. [2 volte]
Nella tua casa, Maria, io ti sento vicina:
Madre, sei forza d’amore quando esigente è il Signore.
Lui chiede scelte totali e la paura mi assale;
e dentro l’anima nasce quel “sì”: io lo ripeto con te.
In notte placida, pel muto sentier,
dai campi dei cieli scese l’Amor,
all’alme fedeli il Redentor.
Nell’aura è il palpito d’un grande mister:
del nuovo Israele nato è il Signor,
il fiore più bello dei nostri fior.
Cantate, o popoli, gloria all’Altissimo,
l’anima aprite a speranza ed amor.
Se l’aura è gelida, se tenebr’è il ciel,
deh!, vieni al mio cuor, deh!, vieni a posar,
ti vo’ col mio amore riscaldar.
Se il fieno è rigido, se il vento è crudel,
un cuore che t’ama qui puoi trovar,
un’alma che brama te riscaldar.
Cantate, o popoli, gloria all’Altissimo,
l’anima aprite a speranza ed amor.
Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui tremar. O Dio beato!
Ahi, quanto ti costò l’avermi amato!
Ahi, quanto ti costò l’avermi amato!
A te, che sei del mondo il Creatore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà più m’innamora,
giacché ti fece amor povero ancora,
giacché ti fece amor povero ancora.
Tu lasci il bel gioire del divin seno,
per venire a penar su questo fieno,
per venire a penar su questo fieno.
Dolce amore del mio cuore,
dove amor ti trasportò? O Gesù mio!
Perché tanto patir? Per amor mio!
Perché tanto patir? Per amor mio!
Ma se fu tuo volere il tuo patire,
perché vuoi pianger, poi, perché vagire?
perché vuoi pianger, poi, perché vagire?
Sposo mio, amato Dio,
mio Gesù, t’intendo, sì! Ah, mio Signore!
Tu piangi non per duol, ma per amore.
Tu piangi non per duol, ma per amore.
Tu piangi per vederti da me ingrato
dopo sì grande amor, sì poco amato,
dopo sì grande amor, sì poco amato!
O diletto del mio petto,
se già un tempo fu così, or te sol bramo.
Caro, non pianger più, ch’io t’amo e t’amo.
Caro, non pianger più, ch’io t’amo e t’amo.
Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il cuore
non dorme, no, ma veglia a tutte l’ore,
non dorme, no, ma veglia a tutte l’ore.
Deh, mio bello e puro Agnello,
a che pensi? dimmi tu. O amore immenso,
«Un dì morir per te — rispondi — io penso».
«Un dì morir per te — rispondi — io penso».
Dunque a morir per me tu pensi, o Dio,
ed altro, fuor di te, amar poss’io?
ed altro, fuor di te, amar poss’io?
O Maria, speranza mia,
se poc’amo il tuo Gesù, non ti sdegnare:
amalo tu per me, s’io non ’l so amare,
amalo tu per me, s’io non ’l so amare!
Venite, fedeli, l’angelo ci invita;
venite, venite a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite adoriamo, venite adoriamo,
venite adoriamo il Signore Gesù.
La luce del mondo brilla in una grotta;
la fede ci guida a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite adoriamo, venite adoriamo,
venite adoriamo il Signore Gesù.
La notte resplende, tutto il mondo attende;
seguiamo i pastori a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite adoriamo, venite adoriamo,
venite adoriamo il Signore Gesù.
Il Figlio di Dio, Re dell’universo,
si è fatto bambino a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite adoriamo, venite adoriamo,
venite adoriamo il Signore Gesù.
«Sia gloria nei cieli, pace sulla terra»
un angelo annunzia a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite adoriamo, venite adoriamo,
venite adoriamo il Signore Gesù.
Canti per la QUARESIMA
Dov’è carità e amore, qui c’è Dio.
Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, Amore:
godiamo esultanti nel Signore!
Temiamo ed amiamo il Dio vivente
e amiamoci tra noi con cuore sincero.
Noi formiamo qui riuniti un solo corpo,
evitiamo di dividerci tra noi.
Via le lotte maligne, via le liti,
e regni in mezzo a noi Cristo Dio.
Chi non ama resta sempre nella notte
e dall’ombra della morte non risorge:
ma se noi camminiamo nell’amore,
noi saremo veri figli della luce.
Nell’amore di colui che ci ha salvato,
rinnovati dallo Spirito del Padre,
tutti insieme sentiamoci fratelli
e la gioia diffondiamo sulla terra.
Imploriamo con fiducia il Padre Santo
perché doni ai nostri giorni la sua pace:
ogni popolo dimentichi i rancori,
ed il mondo si rinnovi nell’amore.
Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio.
E sarà gioia immensa, gioia vera:
durerà per tutti i secoli, senza fine.
È giunta l’ora, Padre, per me:
ai miei amici ho detto che
questa è la vita: conoscere te
e il Figlio Tuo, Cristo Gesù.
Erano tuoi, li hai dati a me,
ed ora sanno che torno a te.
Hanno creduto, conservali tu
nel tuo amore, nell’unità.
Tu mi hai mandato ai figli tuoi:
la tua parola è verità.
E il loro cuore sia pieno di gioia:
la gioia vera viene da te.
Io sono in loro e tu in me,
che sian perfetti nell’unità.
E il mondo creda che tu mi hai mandato,
li hai amati come ami me.
Figlie di Gerusalemme,
non piangete, non piangete per me. [2 volte]
Ché se così si fa con il legno verde,
con il secco che avverrà?
Con il secco che avverrà? Ahi!
Padre, perdonali,
perché non sanno quello che fanno.
Perdonali, perdonali. Ahi!
Io ti assicuro:
oggi sarai con me nel paradiso!
Padre, Padre,
nelle tue mani affido il mio spirito.
Ah, ah, ah!
Io non sono degno di ciò che fai per me,
tu che ami tanto uno come me.
Vedi, non ho nulla da donare a te,
ma, se tu lo vuoi, prendi me.
Sono come la polvere alzata dal vento,
sono come la pioggia caduta dal cielo,
sono come una canna spezzata dall’uragano,
se tu, Signore, non sei con me.
Contro i miei nemici tu mi fai forte,
io non temo nulla e aspetto la morte.
Sento che sei vicino, che mi aiuterai,
ma non sono degno di quello che mi dai.
La marcia è dura, forte il sol,
lento il camminar.
Mosè, capo di Israel lo va a liberar.
Ascolta, Padre, il grido del tuo popolo.
Ascolta, Padre, manda il Salvator.
Il popolo anela vita e pace,
vuol risuscitar.
Mosè, capo di Israel lo va a liberar.
Io vorrei tanto parlare con te
di quel Figlio che amavi,
io vorrei tanto ascoltare da te
quello che pensavi
quando hai udito che tu
non saresti più stata tua
e questo Figlio
che non aspettavi non era per te.
Ave Maria, Ave Maria. [2 volte]
Io vorrei tanto sapere da te
se quand’era bambino
tu gli hai spiegato che cosa
sarebbe successo di lui
e quante volte anche tu,
di nascosto, piangevi, Madre,
quando sentivi che presto
l’avrebbero ucciso, per noi.
Ave Maria, Ave Maria. [2 volte]
Io ti ringrazio per questo silenzio
che resta tra noi,
io benedico il coraggio
di vivere sola con lui.
Ora capisco che fin
da quei giorni pensavi a noi.
Per ogni Figlio dell’uomo
che muore ti prego così.
Ave Maria, Ave Maria. [2 volte]
Nostra gloria è la Croce di Cristo,
in lei la vittoria;
il Signore è la nostra salvezza,
la vita, la risurrezione.
Non c’è amore più grande
di chi dona la sua vita.
O Croce, tu doni la vita
e splendi di gloria immortale.
O Albero della vita,
che ti innalzi come un vessillo,
tu guidaci verso la meta,
o segno potente di grazia.
Tu insegni ogni sapienza
e confondi ogni stoltezza;
in te contempliamo l’amore,
da te riceviamo la vita.
Questo è il mio comandamento:
che vi amiate come io ho amato voi,
come io ho amato voi.
Nessuno ha un amore più grande
di chi dà la vita per gli amici.
Voi siete miei amici
se farete ciò che vi dirò.
Il servo non sa ancora amare,
ma io v’ho chiamato miei amici.
Rimanete nel mio amore
ed amate il Padre come me.
Io pregherò il Padre per voi
e darà a voi il Consolatore
che rimanga sempre in voi
e vi guidi nella carità.
Ti saluto, o Croce santa,
che portasti il Redentor;
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
Sei vessillo glorioso di Cristo,
sei salvezza del popol fedel.
Grondi sangue innocente sul tristo
che ti volle martirio crudel.
Ti saluto, o Croce santa,
che portasti il Redentor;
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
Tu nascesti fra le braccia amorose
d’una Vergine Madre, o Gesù.
Tu moristi fra le braccia pietose
d’una croce che data ti fu.
Ti saluto, o Croce santa,
che portasti il Redentor;
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
O Agnello divino, immolato
sull’altar della croce, pietà!
Tu, che togli dal mondo il peccato,
salva l’uomo che pace non ha.
Ti saluto, o Croce santa,
che portasti il Redentor;
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
Del giudizio nel giorno tremendo,
sulle nubi del cielo verrai.
Piangeranno le genti vedendo
qual trofeo di gloria sarai.
Ti saluto, o Croce santa,
che portasti il Redentor;
gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
Ti darò un cuore nuovo, popolo mio,
il mio Spirito effonderò in te.
Toglierò da te il cuore di pietra,
un cuore di carne ti darò, popolo mio.
Da tutte le nazioni vi radunerò,
vi mostrerò la strada della vita.
E vivrà chi la seguirà.
Ti darò un cuore nuovo, popolo mio,
il mio Spirito effonderò in te.
Toglierò da te il cuore di pietra,
un cuore di carne ti darò, popolo mio.
Vi aspergerò con acqua e puri vi farò,
dagli idoli sarete liberati.
Questa è la mia libertà.
Ti darò un cuore nuovo, popolo mio,
il mio Spirito effonderò in te.
Toglierò da te il cuore di pietra,
un cuore di carne ti darò, popolo mio.
Mio popolo sarete, le genti lo vedranno,
abiterete dentro la mia casa
e vedrete il mio volto.
Ti darò un cuore nuovo, popolo mio,
il mio Spirito effonderò in te.
Toglierò da te il cuore di pietra,
un cuore di carne ti darò, popolo mio.
Canti per la PASQUA
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!
Celebrerò il Signore perché è buono,
perché eterna è la sua misericordia.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore,
rallegriamoci ed esultiamo.
Dona, Signore, la tua salvezza,
dona, Signore, la tua vittoria.
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio,
veri e giusti sono i suoi giudizi.
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi,
voi che lo temete, piccoli e grandi.
Cantiamo al Signor, cantiamo al Signore,
che si coprì di gloria, di gloria, di gloria.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere.
Mia forza e mia canzone è il Signore.
Lui è la mia salvezza,
il mio Dio e io lo esalterò.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Il Signore è un prode,
Jahvè è il suo nome,
i carri del faraone
e l’esercito nemico precipitò nel mare.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Mia forza e mia canzone è il Signore.
Lui è la mia salvezza,
il mio Dio e io lo esalterò.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
La tua destra, o Signore,
gloriosa di potenza,
la tua destra, o Signore,
distrusse il nemico, distrusse il nemico.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Il nemico aveva detto: inseguirò, raggiungerò,
e snuderò la spada,
la mia mano prenderà, la mia mano spoglierà.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Soffiasti col tuo alito: il mare li coprì.
Sprofondarono come piombo
nelle acque profonde, nelle acque della morte.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Chi è come te fra gli déi,
chi è come te, o Signore,
maestoso in santità, tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi?
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Guidasti questo popolo che tu hai riscattato,
con forza lo hai condotto,
con forza e con amore fino alla tua dimora.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Lo hai fatto entrare e lo hai piantato
sul monte della promessa,
dove tu, Signore, regni
regni in eterno, regni per sempre.
Precipitò nel mare cavallo e cavaliere,
cavallo e cavaliere.
Esulti il coro degli angeli,
esulti l’assemblea celeste:
un inno di gloria saluti
il trionfo del Signore risorto.
Gioisca tutta la terra,
inondata da sì grande splendore:
la luce dell’eterno Re
ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa,
splendente della gloria del Signore:
e noi, popolo in festa,
acclamiamo esultanti di gioia.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta,
è cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta
esprimere con il canto
l’esultanza dello spirito,
e inneggiare al Dio invisibile,
al Padre onnipotente
e al Figlio suo Unigenito,
Gesù Cristo, nostro Signore.
Egli ha pagato per noi all’eterno Padre
il debito di Adamo,
e con il sangue sparso per la salvezza
ha cancellato
la condanna della colpa antica.
Questa è la vera Pasqua,
in cui è ucciso il vero Agnello,
che col suo sangue consacra
le case dei fedeli.
Questa è la notte in cui
hai liberato i figli d’Israele
dalla schiavitù dell’Egitto
e li hai fatti passare per il Mar Rosso.
Questa è la notte in cui
hai vinto le tenebre del peccato
con lo splendore
della colonna di fuoco.
Questa è la notte che salva
tutti i credenti in Cristo,
li consacra all’Amore del Padre
e li unisce con tutti i santi.
Questa è la notte in cui,
spezzando i vincoli della morte,
Cristo risorge glorioso
e vincitore dal sepolcro.
O immensità, o immensità,
o immensità del tuo amore per noi.
O inestimabile dono di Dio:
per riscattarci hai offerto tuo Figlio.
Davvero era necessario
il peccato di Adamo,
che è stato distrutto
con la morte di Cristo.
Felice colpa, felice colpa, che meritò
di avere un così grande Redentore!
O notte beata,
tu sola hai meritato di conoscere
il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto,
è risorto, è risorto, è risorto!
Il santo mistero di questa notte
sconfigge il male e lava le colpe;
rende innocenti noi peccatori
e dona la gioia a tutti gli afflitti.
O notte veramente gloriosa,
che piega la durezza dei cuori,
riunisce la terra al cielo
e l’uomo al suo Creatore.
Accogli, o Padre santo,
in questa notte di grazia,
la lode che la Chiesa ti offre
per mano dei suoi ministri.
In questa liturgia del cero,
frutto del lavoro delle api
vediamo la nuova luce
preparata dalla colonna dell’Esodo.
Noi ti preghiamo, o Padre santo,
che questo cero offerto in tuo onore,
vinca le tenebre di questa notte,
risplenda di luce che mai finirà.
S’innalzi a te come profumo soave
e si confonda con le stelle del cielo,
lo trovi acceso la stella del mattino,
quella stella che mai tramonta:
Cristo tuo Figlio risorto dai morti.
Risplende di luce serena
e vive e regna in eterno.
Amen, Amen, Amen, Amen.
Amen, Amen, Amen, Amen.
Hai fame? Fai Pasqua con noi!
Hai sete? Fai Pasqua con noi!
Ieri in Egitto nella schiavitù
ma oggi in Israele nella libertà,
ma oggi in Israele liberi,
oggi in Israele liberi,
oggi in Israele con il Signor!
Se il Santo non fosse passato,
saremmo ancora laggiù.
Noi e i nostri figli saremmo ancora schiavi,
sotto il potere di faraon.
Questo è il pane dell’afflizione,
questo è il pane della schiavitù.
Non ebbe il tempo di lievitare,
perché il Santo ci liberò.
Rendiamo grazie, lodiamo e celebriamo
chi fece tutti questi prodigi.
Ci trasse dal dolore all’allegria,
diciamo a lui «Alleluja»!
Ti rendiamo grazie, Signore nostro Dio,
per la terra che tu ci dai.
Per l’alleanza e la tua misericordia
e per il tuo Figlio Gesù.
La mia Pasqua è il Signore,
a lui voglio cantare. [2 volte]
Pane bianco spezzato, vino dolce versato
per amore, per amore. Alleluia!
Mia Pasqua è il Signore, con lui passo il mare:
la sua destra è forte, affonda la morte,
risveglia la vita nel fondo del cuore,
risveglia la vita.
La marcia nel deserto con lui è sicura:
il Signore è la roccia, lui dà l’acqua viva,
la mensa prepara a un popolo nuovo,
la mensa prepara.
La notte della storia con lui è un’aurora:
il Signore è la luce, la strada rischiara;
la Chiesa cammina nel mondo che ama
la Chiesa cammina.
La lotta contro il male con lui non fa paura:
il Signore è l’amore con noi nella prova,
la fede rinnova nell’uomo che soffre,
la fede rinnova.
E l’ora dell’attesa con lui è preziosa:
il Signore è lo Spirito in cuore alla Chiesa,
soave presenza che dona speranza,
soave presenza.
Mia forza e mio canto è il Signore:
egli mi ha salvato e lo voglio lodare.
Mia forza e mio canto è il Signore:
è il mio Dio, gloria!
Il Signore abbatte cavalli e cavalieri,
la sua destra annienta il nemico.
Voglio cantare in onore del Signore,
perché ha trionfato.
Chi è come te tra gli dei, Signore?
Chi è come te, maestoso in santità?
Tremendo nelle imprese, operatore di prodigi.
Chi è come te, Signore?
Guidasti il popolo che hai riscattato,
lo conducesti alla tua santa dimora,
lo fai entrare e lo pianti sul monte
della tua eredità.
Cantate al Signore che Israele ha salvato:
hanno camminato sull’asciutto in mezzo al mare.
Con timpani cori di danze formate:
per sempre il Signore regna.
Rallegriamoci, esultiamo,
al Signore rendiamo gloria:
sono giunte le nozze dell’Agnello,
la sua sposa è pronta.
Chiesa santa del Signore,
convocata nella carità,
casa posta in cima all’alto monte,
luce radiosa delle genti.
Dagli apostoli gloriosi
sei fondata nella verità;
e dal sangue dei martiri e dei santi
ricevi forza nel cammino.
Pellegrina per il mondo,
sulle strade dell’umanità,
annunciando il Vangelo di salvezza
porti all’uomo il perdono.
Tu dimora del Signore,
luogo santo di salvezza,
le tue porte spalanchi verso il mondo,
donando agli uomini la grazia.
Membra vive del suo Corpo,
che l’amore raccoglie in unità,
popolo della nuova alleanza,
vigna scelta del Signore.
Gloria al Padre innalziamo
e al Figlio Redentore,
sia lode allo Spirito Santo,
che dà la vita alla sua Chiesa.
Che gioia ci hai dato, Signore del cielo,
Signore del grande universo!
Che gioia ci hai dato, vestito di luce,
vestito di gloria infinita,
vestito di gloria infinita!
Vederti risorto, vederti Signore,
il cuore sta per impazzire!
Tu sei ritornato, tu sei qui tra noi
e adesso ti avremo per sempre,
e adesso ti avremo per sempre!
Chi cercate, donne, quaggiù?
Chi cercate, donne, quaggiù?
Quello che era morto non e qui:
è risorto, sì,
come aveva detto anche a voi!
Voi gridate a tutti che è risorto lui,
a tutti che è risorto lui!
Tu hai vinto il mondo, Gesù!
Tu hai vinto il mondo, Gesù!
Liberiamo la felicita!
E la morte, no,
non esiste più, l’hai vinta tu!
E hai salvato tutti noi, uomini con te,
tutti noi, uomini con te,
uomini con te, uomini con te!